Pagine

mercoledì 10 luglio 2013

Shinsekai Yori Pagine 17-19

“Saki, sai cosa significa 'falsa obbedienza'?”
Scossi la testa in silenzio.
“Significa che all'apparenza obbedisci a qualcuno, ma in realtà pensi l'opposto.”
“Cosa intendi con 'l'opposto'?”
“Ingannare l'altra persona, e progettare in segreto di tradirli.”
Rimasi a bocca aperta.
“Persone come quelle non esistono.”
“Hai ragione. È impossibile che le persone tradiscano la fiducia altrui. Ma i mostroratti non sono persone.”
Per la prima volta, ebbi brividi di paura.
“I mostroratti ci adorano e ci obbediscono perché possediamo il cantus 1. Ma non possiamo sapere come potrebbero comportarsi verso i bambini che non hanno ancora risvegliato il loro potere. Ecco perché dobbiamo evitare ad ogni costo che i mostroratti e i bambini si incontrino.”
“Ma quando gli affidate un lavoro, non devono entrare in città?”
“In quei momenti c'è sempre un adulto a supervisionarli.” Papà mise i documenti in una scatola dell'archivio e alzò di nuovo la mano. Il coperchio scintillò e si fuse con la scatola, formando un blocco compatto. Perché nessun altro sa cosa egli stesse visualizzando in mente quando ha usato il suo cantus, risulterà difficile per chiunque non sia papà aprire quella scatola senza romperla.
“In ogni caso, non andare mai al di fuori della Barriera Sacra. La forza della barriera rende il suo interno sicuro, ma se metti piede fuori, non verrai protetto dal cantus di nessuno.”
“Ma i mostroratti...”
“Non sono soltanto i mostroratti. Hai imparato le storie dei meta-demoni e dei demoni del peccato., giusto?”
Il respiro mi si bloccò.
Le storie dei meta-demoni e dei demoni del peccato vengono insegnate più volte durante i nostri primi anni di sviluppo. Restano impresse nel nostro subconscio. Anche se le versioni che impariamo a scuola sono quelle per i bambini, ci fanno avere ancora gli incubi.
“Ci sono davvero i meta-demoni... e i demoni del peccato e altre cose così al di fuori della Barriera Sacra?”
“Uh huh,” papà mi sorrise leggermente per confortarmi.
“Queste sono solo vecchie leggende, oggi non esistono...”
È vero che non stati visti negli ultimi centocinquant'anni, ma è meglio essere preparati ad ogni evenienza. Saki, non vorresti incontrare improvvisamente un mostro come è accaduto al ragazzo che raccoglieva erbe, giusto?”
Annuii in silenzio.

Ora cercherò di riassumere le storie del meta-demone e del demone del peccato. Tuttavia, questa non è la favoletta per i bambini, ma quella completa, la versione per adulti che tutti imparano quando entrano all'Accademia dei Saggi.

1 Il termine "cantus" è usato da vari fansub, e viene dalla parola "incantare" che è uno dei kanji in "juryoku", traducibile anche in "potere".

lunedì 8 luglio 2013

Shinsekai Yori Pagine 15-16

Kamisu 66 consiste in sette villaggi distribuiti dentro una circonferenza di circa cinquanta chilometri. La città è separata dal resto del mondo dalla Barriera Sacra. Fra mille anni, la barriera potrebbe non esistere più, quindi farò un piccola spiegazione. Si tratta di una spessa corda sulla quale sono appesi degli striscioni di carta 1 che fungono da scudo per non permettere alle cose impure di entrare in città.
I bambini sono avvisati di non uscire mai dalla barriera. Spiriti maligni e mostri si aggirano al di fuori e ogni bambino che si avventura fuori da solo, avrebbe sofferto terribilmente.
“Ma esattamente che tipo di cose spaventose ci sono lì?”, ricordo di averlo chiesto a mio padre, anche se non chiaramente, un giorno, quando avevo circa sei o sette anni.
“Un sacco di cose diverse,” alzò lo sguardo dai sui documenti. Appoggiando il mento sulla sua mano, mi guardava affettuosamente. Quei caldi occhi marroni sono stampati a fuoco nella mia memoria anche oggi. Mai una volta mio padre mi guardò con severità e solo in un occasione alzò la voce. Fu perché non stavo prestando attenzione a dove stavo andando e sarei caduta in un buco nel terreno se non mi avesse avvertito.
“Saki, ne sei già a conoscenza, giusto? Riguardo ai mostroratti e ai gattinefasti e ai canipalla.”
“Ma mamma mi ha detto che queste cose non esistono”
“Per quanto riguarda gli altri può darsi, ma i mostroratti esistono,” disse con una tale disinvoltura che ne fui scioccata.
“Bugie.”
“Non sono bugie. Anche i mostroratti di recente sono stati reclutati per contribuire alla costruzione della città.”
“Non li ho mai visti.”
“Non permettiamo ai bambini di vederli.” Non disse il perché, ma immaginai fosse perché i mostroratti fossero troppo orribili da vedere.
“Ma se ubbidiscono agli umani, non sono spaventosi, giusto?”
Posò i documenti che stava cercando e alzò la mano destra. Appena recitò un incantesimo a bassa voce, una fibra sottile di carta si trasformò, così come l'inchiostro invisibile viene rivelato, in un complicato modello intessuto nella carta. Il sigillo di approvazione del sindaco.

La corda è chiamata shimewa, e i foglietti shide.

sabato 6 luglio 2013

Shinsekai Yori Pagine 13-14

Il 210 fu un anno normale, e così come gli altri bambini nati in quell'anno a Kamisu 66, ero una bambina normalissima.
Ma per mia madre, non lo ero. Era vicina ai quarant'anni ed era convinta che non avrebbe mai avuto figli. Ai giorni nostri, avere un bambino dopo i trent'anni è considerata una gravidanza molto tarda.
Inoltre, mia madre, Mizuho Watanabe, era la bibliotecaria, ruolo molto importante. Le sue decisioni non influenzavano soltanto il futuro della città, ma in certi casi poteva comportare anche la morte altrui. Dover sopportare questo tipo di pressione ogni giorno, in aggiunta con le preoccupazioni della gravidanza, non è il tipo di difficoltà con cui le persone hanno a che fare di solito.
Durante quel periodo, mio padre, Takashi Sugiura, era il sindaco della città. Che di per sé era un lavoro impegnativo. Ma nel periodo in cui sono nata, il lavoro di bibliotecario comportava una responsabilità incomparabilmente maggiore, rispetto alla carica di sindaco. Naturalmente, è ancora oggi così, ma probabilmente era ancora più evidente a quei tempi.
Mia madre era nel bel mezzo di un incontro riguardante la classificazione di una collezione di libri di recente scoperta quando andò in travaglio. Questo accadde più di una settimana prima della data stabilita, ma siccome gli si ruppero le acque senza preavviso, fu immediatamente trasportata al reparto maternità vicino alla periferia della città. Il suono del mio primo vagito fu udito meno di dieci minuti dopo. Sfortunatamente, il mio cordone ombelicale mi si era attorcigliato al collo. La mia faccia era viola e non ero capace di piangere correttamente. L'ostetrica, che aveva appena iniziato questo lavoro, quasi collassò per il panico. Per fortuna, il cordone fu facilmente tagliato e potei finalmente respirare l'aria di questo mondo e lasciarmi sfuggire un sano grido.
Due settimane dopo, nello stesso reparto maternità, Maria Akizuki, colei che in futuro diventerà mia amica, nacque. Oltre ad essere un parto podalico prematuro, era, come me, nata con il cordone ombelicale attorno al collo. Anche se la sua condizione era molto più grave della mia; era quasi morta quando fu consegnata alla madre.
L'ostetrica, avendo già avuto esperienza con la mia nascita, sembrerebbe aver gestito la cosa, con molta calma. Se ci fosse stato anche un minuto di ritardo e il cordone fosse stato tagliato anche solo poco dopo, non c'è dubbio che Maria sarebbe morta.
Quando ascoltai per la prima volta questa storia, ero contenta del fatto che in qualche modo avevo salvato indirettamente la vita alla mia amica. Ma ora, ogni volta che ricordo quella storia, un'ondata di pensieri complicati mi colpisce. Poiché se lei non fosse mai nata, non ci sarebbe mai stata un'enorme perdita di vite umane...

Torniamo alla storia. Ho vissuto la mia infanzia felice circondata dalla natura rigogliosa della mia città natale.

giovedì 4 luglio 2013

Shinsekai Yori Pagina 12

In quel momento, ne farò altre due copie per un totale di solo tre manoscritti. Se un giorno in futuro, il vecchio ordine, o qualcosa di simile, fosse restaurato con la conseguente censura di tutte le pubblicazioni, l'esistenza di questo registro deve essere mantenuta segreta il più a lungo possibile. Penso che tre copie bastino per una tale situazione.
In altre parole, questo registro è una lunga lettera lasciata ai miei concittadini del prossimo millennio.Quando essa verrà letta, i nostri veri propositi saranno rivelati, e anche se così non fosse, per loro dovrebbe diventare ovvia la necessità di dover intraprendere un diverso cammino.
Non mi sono ancora presentata.
Il mio nome è Saki Watanabe. Sono nata nella città di Kamisu 66 il 10 Dicembre del 210.
Poco prima che nascessi, un tipo di bamboo i cui fiori, ogni cento anni, sbocciano contemporaneamente, è entrato in fioritura. La neve cadde nel bel mezzo dell'estate, tutti pensarono di non vedere una goccia di pioggia per tre mesi. In pratica, si verificò ogni tipo di fenomeno meteorologico anomalo possibile. E poi la notte del 10 Dicembre, quando tutti pensavano che la terra fosse avvolta nel buio, un lampo di luce illuminò qualcosa che successivamente molti definirono un drago dorato che nuotava attraverso le spaccature tra le nuvole.

…la verità e che, niente di ciò accadde.

martedì 2 luglio 2013

Shinsekai Yori Pagina 11

Mentre stavo ridendo della pietosa stoltezza degli umani e appuntavo la mia nuova scoperta, all'improvviso realizzai che non avevo alcuna sicurezza per poter escludere me stessa da suddetta regola. Dalla prospettiva di qualcun altro, non ci sono dubbi che i ricordi che sto scrivendo siano deformati per mostrare solo il mio lato positivo.
Pertanto, vorrei dire che, poiché questa storia è dal mio punto di vista, potrebbe venir distorta a causa di auto-giustificazione. Soprattutto, il numero di morti causate dalle nostre azioni potrebbe essere la motivazione per tale auto-giustificazione, che comunque è un qualcosa di inconscio.
Detto questo, cercherò di portare alla luce la verità attraverso i miei ricordi come meglio posso, perché voglio affrontare i fatti e rappresentare in modo realistico gli eventi accaduti. Inoltre, voglio imitare lo stile delle vecchie storie nella speranza di ricreare i miei pensieri e sensazioni del momento.

Questo progetto è scritto utilizzando inchiostro che non scolora, su ciò che viene definita carta anti-ossidante che può durare un millennio. Quando sarà completo, non lo mostrerò a nessuno (tranne forse a Satoru, e gli chiederò un'opinione), lo metterò in una capsula del tempo e la seppellirò in profondità nel sottosuolo.

domenica 30 giugno 2013

Shinsekai Yori Pagina 10

Ma forse un giorno, in un futuro in cui i ricordi dei popoli saranno scomparsi, la nostra stoltezza ci riporterà a ripercorrere ancora una volta lo stesso percorso? Non riesco a liberarmi di questa paura.
Per tanto decisi improvvisamente di scrivere tutto, ma ancora una volta, mi ritrovai disorientata. Mi sentivo come se i miei ricordi fossero stati in parte consumati, rendendomi incapace di ricordare la veridicità di dettagli importanti.
Anche se mi sono confrontata con le persone che erano lì in quel momento, cercando di carpire i dettagli per compensare le lacune dei nostri ricordi, ero sorpresa di scoprire che anche i ricordi che condividevamo fossero contraddittori.
Per esempio, poco prima di incontrare il Falso Minoshiro sul Monte Tsukuba, indossai degli occhiali da sole con le lenti rosse. Ricordo questa cosa molto chiaramente, ma per qualche motivo, Satoru è certo del fatto che io non abbia indossato nessun tipo di occhiali. E non solo quello, Satoru alludeva al fatto che a trovare il Falso Minoshiro sia stato soltanto lui. Naturalmente, una tale affermazione così ridicola, è assolutamente falsa.

Misi da parte l'orgoglio, intervistai tutte le persone che mi venivano in mente, e mi sono imbattuta in punti sempre più in conflitto. Durante questo processo, mi sono accorta di una verità innegabile. Cioè, non esisteva una singola persona i cui ricordi non siano stati distorti per fargli nascondere le proprie colpe.

venerdì 28 giugno 2013

Traduzione Romanzo Shinsekai Yori. Pagine 8-9



Salve ragazzi, qui è Hei/BK-201 che vi parla.
Dopo la visione di un anime che ho apprezzato particolarmente, ho deciso di tradurre il romanzo da cui è tratto. Come avrete probabilmente intuito dal titolo, sto parlando di "Shinsekai Yori - From The New World". Attualmente il romanzo è disponibile soltanto in Giapponese, ma ho trovato un sito che lo traduce amatorialmente ovvero questo. Il sito è attivo, infatti, ogni 2 giorni viene rilasciata la traduzione di alcune pagine, io cercherò di pubblicarlo al loro ritmo, o un po' più veloce, dipende dal tempo che ho a disposizione, però state sicuri che anche io ogni 2 giorni, almeno una pagina ve la rilascio(tranne casi particolari)! Ecco a voi la traduzione, fatemi sapere se c'è qualcosa che non va!

Pagine 8-9:
È notte inoltrata, oramai tutto ciò che mi circonda tace, sprofondo in una poltrona e chiudo gli occhi.

La scena che emerge dai meandri della mia mente è sempre la stessa, impressa permanentemente nel mio cervello.

Nell'oscurità del retro di un tempio, una fiamma brucia sull'altare. Delle scintille scoppiano dal fuoco come fiocchi di neve arancioni, interrompendo il suono del canto proveniente da sotto terra.

Ogni volta, mi domando perché proprio questa scena.

Avevo dodici anni, e da quella notte ne sono passati altri ventitré. Durante quel periodo sono accadute varie cose. Incidenti più tristi e più spaventosi di quanto potessi mai immaginare. Avrebbe potuto sradicare qualsiasi cosa in cui avessi creduto fino ad allora.

E ancora ora, perché quella notte è la prima cosa che mi viene in mente?

La suggestione ipnotica è davvero tanto potente?

A volte, sento come se non mi fossi risvegliata dal lavaggio del cervello.

Ora, le ragioni per cui ho deciso di registrare questo flusso di circostanza che circondano questi eventi sono le seguenti.

Molte cose sono tornate ad essere polvere, e da quel giorno, sono passati dieci anni.
Dieci anni non significano molto nel grande schema delle cose. Ma i problemi si accumulano e, ironicamente, quando il nuovo ordine fu insediato, iniziarono a nascere dubbi circa il futuro. Durante questo periodo, trascorsi un po' di tempo a studiare la storia, e realizzai che, come esseri umani, non importa quante lacrime dobbiamo versare per imparare una lezione, nel momento in cui le lacrime sono asciutte, dimentichiamo. Questo è il tipo di esseri che siamo.


Naturalmente, nessuno dovrebbe dimenticare la promessa che l'indescrivibile tragedia che accadde quel giorno, non succedesse ma più. Volevo crederci.